Il canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia rivestono un ruolo ecologico chiave di passaggio fra i principali sottobacini del Mediterraneo, ma sono ancora poche le conoscenze sull’uso di queste aree da parte di specie migratorie quali cetacei e tartarughe. Due studi recenti hanno investigato la presenza, l’uso dell’area ed il rischio potenziale derivato dai rifiuti marini sui cetacei e la tartaruga marina Caretta caretta in questa area centrale del Mediterraneo. I dati sono stati raccolti per sette anni consecutivi nel corso di tutte le stagioni nell’ambito del progetto internazionale coordinato da ISPRA ‘Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network – FLT Med Net’.