La sentenza Cass. Pen., Sez. VI, 1 febbraio 2022, n. 3683, si pronuncia su un tema nuovo nella giurisprudenza di legittimità, in particolare riguardante la possibile integrazione del reato di peculato nei confronti del soggetto chiamato a riscuotere le somme dovute all’Ente locale dagli utenti quale corrispettivo del canone di depurazione e fognatura ai sensi dell’art. 155, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.