Rischio biologico nelle attività Agro-Zootecniche. Questo il documento pubblicato da Inail nell’aprile 2022 e segnalato il 13 settembre che raccoglie normativa, concetti di rischio, misure di prevenzione sul lavoro e che illustra caratteristiche ed effetti dei primari agenti biologici.

La pubblicazione è stata curata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale. Presenta una struttura sintetica e schematica, schede di approfondimento, grafici e illustrazioni.

In apertura presenta un’ampia trattazione della normativa di riferimento a partire ovviamente da quanto previsto dal Testo Unico Sicurezza sul lavoro, su valutazione e gestione rischi, la formazione.

Quindi le misure di prevenzione e i Dpi, seguite da schede con la descrizione dei rischi derivanti dalle singole attività agricole: pieno campo, serricoltura, funghicoltura, selvicoltura, allevamenti, acquacoltura, apicoltura, elicicoltura e lombricoltura. Per ogni mansione vengono illustrati rischi lavorativi, misure di prevenzione, malattie esistenti ed emergenti, altre tipologie di rischi derivanti da ambiente, flora e fauna presenti.

Le schede informative sui maggiori agenti di rischio biologico (dalla Alveolite allergica estrinseca AAE alla Toxoplasmosi), per i quali vengono indicati gruppo nell’allegato XLVI del TU, habitat, trasmissione, effetti sulla salute, prevenzione. Insetti e rettili. Le malattie da batteri e da virus. Allegati sull’uso dei guanti, zoonosi, zecche e punture velenose, requisiti degli ambienti di lavoro.

22.766 gli infortuni sul lavoro nei primi dieci mesi del 2021 in agricoltura, 7.541 denunce per malattie professionali e 112 denunce di casi mortali.

L’informazione e la formazione rappresentano misure generali di tutela ed il d.lgs.81/2008 e s.m.i ne definisce gli obblighi fondamentali. Il datore di lavoro o il dirigente hanno l’obbligo di informare i lavoratori sui rischi presenti nella attività lavorativa in forma semplice e immediata, in lingua facilmente comprensibile anche per i lavoratori stranieri, utilizzando il supporto di immagini e figure. Il datore di lavoro deve provvedere ad una formazione completa ed esaustiva dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro”.

FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZA

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