Con la sentenza n. 535 del 28 luglio 2021, il T.A.R. per la Basilicata ha affermato che, in tema di ordinanze sindacali in materia di rifiuti ex art. 191 del Codice dell’Ambiente, la situazione di necessità e urgenza sottesa all’adozione del provvedimento non può spingersi sino a giustificare la definizione, in via autoritativa, del corrispettivo da versare al gestore del servizio; ciò in quanto l’interesse pubblico all’adozione di atti extra ordinem va necessariamente coordinato con i valori, di rango costituzionale, della libera iniziativa economica (art. 41 Cost.) e della ragionevolezza (art. 97 Cost.), quest’ultimo da intendere anche nell’ottica del minor sacrificio imposto al soggetto privato destinatario dell’ordine del Sindaco.